Il domicilio fiscale, è una delle novità introdotte dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale, entrato da poco in vigore. Tra le novità, la più importante per i cittadini e le imprese, è l’introduzione immediata in Italia del nuovo domicilio digitale, legato ad un indirizzo di PEC o un indirizzo di recapito certificato, grazie al quale le PA e gli esercenti di pubblica utilità, potranno comunicare direttamente con il cittadino.
[leadin align=”left”] Il domicilio digitale sarà inserito nella nuova ANPR. [/leadin]
Al fine di utilizzare il domicilio online, i cittadini, dovranno dichiarare alla Pubblica Amministrazione, tramite il proprio Comune di residenza, la propria PEC.
Successivamente, il domicilio digitale, è inserito nella nuova Anagrafe Nazionale online (ANPR).
Il domicilio digitale, pertanto, è un indirizzo elettronico certificato inserito nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) e reso disponibile a tutte le pubbliche amministrazioni e ai gestori di pubblici servizi, al fine di comunicare con il cittadino esclusivamente tramite il domicilio digitale, da lui stesso comunicato, un domicilio fiscale però elettronico.
Serve pertanto a ricevere tutte le comunicazioni e le notifiche di atti come le cartelle esattoriali, multe stradali, inviare documenti ecc.
Una volta effettuata l’attivazione del domicilio digitale, il passo successivo sarà l’abolizione dell’obbligo di conservazione dei documenti, qualora siano già in possesso di un ufficio della Pubblica Amministrazione. [leadin align=”right”] Un nuovo tassello per giungere alla cittadinanza digitale. [/leadin]Il domicilio digitale, insieme all’identità digitale SPID, all’anagrafe nazionale online e all’imminente arrivo dello SPID europeo 2018, rappresentano tasselli fondamentali verso il completamento della cosiddetta cittadinanza digitale.
[leadin align=”full”]L’attivazione del domicilio si richiede al Comune di residenza attraverso un apposito modulo/domanda, ecco un esempio di comunicazione per attivare il domicilio digitale.
Pervenuta la comunicazione, il Comune, provvede ad inserire l’indirizzo PEC tra quelli presenti nell’Anagrafe Nazionale online.[/leadin]
Comunicazione del domicilio elettronico:
Il sottoscritto __________________________________ nato a ____________________________ il __________ residente a _______ E in ___________________________________;
dichiaro il mio domicilio elettronico di Posta Elettronica Certificata:
_______________________@___________________________
per i fini descritti dal Codice dell’Amministrazione Digitale CAD – Decreto Legislativo _____________ e successive modifiche e integrazioni – con particolare riferimento agli articoli sotto citati […]
Dichiara pertanto di essere a conoscenza che con decorrenza dalla data di consegna della comunicazione al protocollo dell’Ente dell’indirizzo di posta elettronica certificata dichiarato come “domicilio elettronico”, fatte salve diverse modalità di comunicazione espressamente previste da normative vigenti, il Comune di ______ comunicherà esclusivamente tramite il nuovo recapito elettronico.
Dichiara, altresì di essere informato che i miei dati daranno trattati nel rispetto del D.Lgs 196/2003, come da informativa completa sotto riportata.
Dichiaro inoltre che sarà mia premura comunicare ogni variazione relativa al domicilio elettronico (modifica o cancellazione).
Lì, __________________
Firma __________________
